- valutazione dei rischi: identificazione dei punti critici di controllo e analisi dei pericoli potenziali nel processo di produzione e manipolazione degli alimenti;
- elaborazione del piano di autocontrollo: sviluppo di procedure, documentazione e registrazioni necessarie per garantire la sicurezza alimentare;
- formazione: fornitura di formazione specifica per il personale riguardo alle pratiche igieniche, alla manipolazione degli alimenti e all’HACCP;
- verifica e monitoraggio: assistenza nella conduzione di controlli regolari per verificare l’efficacia delle misure di controllo e l’aderenza al piano di autocontrollo;
- aggiornamenti normativi: mantenimento dell’attività aggiornata sulle modifiche legislative o regolamentari relative alla sicurezza alimentare.
- rispettare le normative: l’attività deve seguire tutte le leggi, i regolamenti e le linee guida locali e nazionali in materia di sicurezza alimentare. Questi standard stabiliscono i requisiti minimi per la manipolazione, la preparazione e la somministrazione degli alimenti;
- formazione del personale: assicurarsi che tutto il personale abbia una formazione adeguata sulla sicurezza alimentare. Ciò include l’istruzione sul corretto stoccaggio, la manipolazione e la cottura degli alimenti, nonché sulla gestione delle allergie alimentari e sul controllo delle contaminazioni crociate.
- igiene personale: il personale deve adottare misure adeguate di igiene personale, come lavarsi le mani regolarmente con acqua e sapone, indossare indumenti puliti e copricapo, nonché utilizzare guanti monouso quando necessario;
- conservazione degli alimenti: seguire le corrette pratiche di conservazione degli alimenti per evitare la crescita di batteri dannosi.
Gli alimenti deperibili devono essere mantenuti a temperature sicure per evitare la proliferazione batterica, mentre gli alimenti congelati devono essere conservati a temperature adeguate per preservarne la qualità;
