Il DPO non è un badge! Molte aziende nominano un DPO pensando di “risolvere” la privacy. In realtà il DPO è una funzione di controllo e supporto, non un parafulmine. Se l’organizzazione non collabora, il DPO non fa miracoli.
Il Regolamento (UE) 2016/679 definisce compiti e requisiti del DPO. Tuttavia la vera domanda è pratica: ti serve per governare complessità e rischi?
L’errore tipico: DPO nominato, ma escluso dai processi
Capita che il DPO non venga coinvolto in nuovi software, nuove campagne marketing, nuovi sistemi di controllo accessi. In quel caso il Data Protection Officer non può prevenire rischi. Inoltre, la nomina diventa formale e poco difendibile.
Se decidi per il DPO, devi inserirlo nei processi chiave: approvazione strumenti, valutazioni rischio, audit, gestione incidenti, formazione mirata. Serve anche un canale chiaro per le richieste degli interessati. Quando il DPO lavora bene, aiuta a decidere prima che nascano problemi.
Cosa dimostra che il Data Protection Officer “funziona”
L’azione è definire un piano annuale del DPO: audit, DPIA, formazione, verifiche fornitori, gestione richieste, report alla direzione. La prova consiste in verbali, relazioni periodiche, registri attività, evidenze di coinvolgimento nelle decisioni. Se non esistono tracce, la funzione resta debole.
Come caso realistico?
Quando l’azienda adotta un CRM, spesso integra contatti e campagne. Se coinvolgi il DPO, definisci finalità, consensi, conservazione e sicurezza. Poi documenti le scelte. In caso di verifica, non improvvisi.
Quando MODI può assumere il ruolo?
Se l’azienda ha trattamenti complessi o vuole un controllo costante, MODI può affiancare come consulente e, quando applicabile, assumere anche il ruolo di RTD, garantendo continuità operativa e documentazione coerente.
MODI Srl si propone per ricoprire il ruolo di Data Protection Officer e redige l’intera documentazione privacy prevista dal Regolamento Europeo GDPR 679/2016, realizza anche la Data Protection Impact Assessment con un attento studio del risk assessment dell’azienda Cliente.
Per valutare il servizio di consulenza per la corretta realizzazione dell’intero impianto documentale privacy ai sensi del Regolamento Europeo GDPR 679/2016 o per affidare in esterno il ruolo di DPO, visita il sito www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it! Nella home tanti approfondimenti!
Per richiedere una proposta di consulenza personalizzata o un incontro conoscitivo con un consulente di MODI Srl con sedi in Mestre e Spinea Venezia ma operativa anche a Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Belluno e Rovigo chiamare gratis il numero verde 800300333 o scrivere nella chat presente nei nostri siti.
