Il Regolamento Europeo GDPR 2016/679 ha introdotto nel lessico quotidiano delle imprese molti termini tecnici che possono sembrare simili ma che, in realtà, hanno significati profondamente diversi. Uno di questi casi riguarda pseudonimizzazione e anonimizzazione.
La pseudonimizzazione è definita dall’art. 4 del GDPR come quel trattamento dei dati personali che li rende non immediatamente riconducibili a una persona specifica, senza però cancellare la possibilità di re-identificazione tramite informazioni aggiuntive. In pratica, i dati vengono separati da elementi identificativi diretti (come il nome), ma restano legati a un codice, una chiave o un database di riferimento.
Questa tecnica ha un obiettivo chiaro: ridurre i rischi di accesso non autorizzato, smarrimento o utilizzo illecito dei dati ma non elimina l’obbligo di trattare tali informazioni come dati personali.
La pseudonimizzazione resta infatti una misura di sicurezza, non una trasformazione definitiva in dati anonimi.
L’anonimizzazione, invece, implica un trattamento irreversibile: i dati vengono privati in maniera definitiva di qualsiasi elemento che consenta di ricondurli a un individuo.
Una volta anonimizzati, non sono più considerati dati personali e quindi escono dal perimetro di applicazione del GDPR.
Confondere i due concetti può portare a errori nella gestione aziendale della privacy.
Chi pensa che pseudonimizzare equivalga ad anonimizzare rischia di sottovalutare gli obblighi previsti dal Regolamento e di esporsi a violazioni e sanzioni.
Le imprese che vogliono tutelarsi devono quindi integrare la pseudonimizzazione nelle proprie strategie di data protection by design e by default, come previsto dall’art. 25 del GDPR, adottandola insieme ad altre misure di sicurezza come la crittografia, i backup e la gestione dei permessi di accesso.
Integrare la pseudonimizzazione nei processi aziendali è un passo importante per ridurre i rischi, ma va sempre accompagnata da un approccio strutturato alla protezione dei dati. MODI S.R.L. supporta le imprese nella scelta e nell’implementazione delle misure più adeguate, affinché la privacy non sia solo un obbligo da rispettare, ma un valore aggiunto per l’organizzazione.
La consulenza di MODI è pensata per accompagnare l’impresa in ogni fase della sua evoluzione. Non ci limitiamo a fornire documenti standard della privacy, ma affianchiamo i nostri Clienti nel rafforzamento della cultura aziendale della protezione dei dati.
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