Consulenza GDPR e DPO per aziende:
adeguamento al Regolamento (UE) 2016/679
Venerdì 26 Giugno 2026




Tracking pixel e consenso privacy: cosa devono fare le aziende entro ottobre 2026?

Tracking pixel e consenso privacy: cosa devono fare le aziende entro ottobre 2026?

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Le Linee Guida del Garante per la protezione dei dati personali sui tracking pixel nelle email introducono indicazioni operative importanti per aziende, enti e professionisti che usano comunicazioni elettroniche verso clienti, prospect, utenti o iscritti a newsletter.

Il provvedimento non vieta l’uso delle email promozionali. Non blocca nemmeno l’attività di marketing digitale. Chiede però alle organizzazioni di rendere trasparente il tracciamento e di rispettare le regole previste dalla normativa privacy.

Quando una comunicazione contiene tracking pixel, il destinatario può essere monitorato nel momento in cui apre l’email. Il mittente o la piattaforma utilizzata possono ricevere informazioni sull’apertura del messaggio, sul numero di visualizzazioni e su alcuni dati tecnici collegati alla consultazione.

Proprio perché il destinatario spesso non percepisce la presenza del pixel, il Garante chiede maggiore chiarezza.

Il consenso serve sempre?

No, non sempre. Dire che il consenso serve in ogni caso sarebbe impreciso.

Il consenso diventa necessario quando il tracking pixel viene usato per finalità di tracciamento individuale, marketing, profilazione, analisi della performance delle campagne o adattamento delle comunicazioni sulla base del comportamento del destinatario.

Il Garante precisa che, in determinati casi, il consenso al tracking pixel può essere ricompreso nel consenso più generale alla ricezione delle comunicazioni promozionali. Questa soluzione è possibile solo se la richiesta è chiara, neutra, informata e priva di forzature.

Diverso è il caso delle comunicazioni tecniche, di sicurezza, istituzionali o di servizio. In alcune situazioni possono ricorrere deroghe, ma l’azienda deve motivarle e documentarle. Non basta dichiarare che il pixel è “tecnico” se in realtà serve a misurare l’interesse commerciale del destinatario.

La revoca deve essere granulare

Uno degli aspetti più importanti riguarda la revoca.

L’utente deve poter revocare il consenso in modo semplice. Inoltre, deve poter scegliere se interrompere del tutto la ricezione delle email oppure continuare a riceverle senza essere tracciato tramite pixel.

Questo passaggio è concreto. Il classico link “disiscriviti” potrebbe non bastare se obbliga l’utente a uscire dalla lista per evitare il tracciamento. Il destinatario deve avere una possibilità reale di scelta.

Le aziende devono quindi verificare se la propria piattaforma consente questa gestione. Molti strumenti standard non sono configurati correttamente o richiedono impostazioni aggiuntive.

Privacy by design: non solo testi da aggiornare

L’adeguamento non consiste solo nel modificare una frase nell’informativa.

Le organizzazioni devono applicare i principi di privacy by design e privacy by default previsti dal Regolamento (UE) 2016/679. Questo significa ridurre i dati raccolti, limitare l’identificabilità dei destinatari, controllare i flussi verso i fornitori e documentare le scelte adottate.

Il Garante suggerisce, ad esempio, l’uso di identificativi non intelligibili e non sequenziali, separati dall’indirizzo email. Questa impostazione riduce l’esposizione dei dati personali durante il caricamento del pixel.

Perché conviene fare una verifica ora?

Il termine di adeguamento è fissato in 6 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con scadenza indicativa al 29 ottobre 2026.

Le aziende che usano newsletter, CRM o piattaforme di marketing automation dovrebbero verificare subito impostazioni, informative, consensi, contratti con fornitori, registro dei trattamenti e procedure di revoca.

MODI SRL affianca le organizzazioni nella verifica degli adempimenti privacy previsti dal Regolamento (UE) 2016/679, dal Codice Privacy e dai provvedimenti del Garante.

Per maggiori informazioni o per richiedere supporto sull’adeguamento privacy delle comunicazioni email, è possibile contattare MODI SRL al Numero Verde 800300333, tramite WhatsApp al numero 0415412700, dalla chat presente nella home page del sito oppure tramite il modulo contatti disponibile su www.modiq.it.

Per consultare il Provvedimento del Garante, cliccare qui.

Per l’infografica a disposizione, cliccare qui.

Autore

  • FRANCESCA-QUINTAVALLE-COPYWRITER-DI-MODINETWORK-e1773737424392

    Francesca Quintavalle è la copywriter che segue la stesura e la diffusione dei contenuti tecnici e informativi di MODI SRL.

    È autrice di testi, post, FAQ e materiali divulgativi che sostengono la cultura della protezione dei dati e della riservatezza in ambito aziendale. Il suo lavoro si concentra sulla diffusione delle best practice per la conformità al Regolamento GDPR (UE 679/2016), illustrando gli adempimenti, l'analisi dei rischi e le procedure di privacy by design e by default.

    Cura la redazione di articoli specialistici e contenuti SEO per i blog aziendali e per i canali social, evidenziando l'integrazione della normativa Privacy con i sistemi di gestione (come la ISO/IEC 27001) e i Modelli Organizzativi 231.

    Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, promuove l’attività della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL di Mestre e Spinea (Venezia), valorizzando temi cruciali per la compliance aziendale quali gli adempimenti Privacy (GDPR), i Sistemi di Gestione ISO, la sicurezza sul lavoro e i Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/2001.

    Non si limita a curare i contenuti specifici del sito internet www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it, ma supervisiona l'aggiornamento informativo degli altri portali web e blog tematici collegati al network MODI, tra cui: www.mog231.it , www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/.

Francesca Quintavalle è la copywriter che segue la stesura e la diffusione dei contenuti tecnici e informativi di MODI SRL. È autrice di testi, post, FAQ e materiali divulgativi che sostengono la cultura della protezione dei dati e della riservatezza in ambito aziendale. Il suo lavoro si concentra sulla diffusione delle best practice per la conformità al Regolamento GDPR (UE 679/2016), illustrando gli adempimenti, l'analisi dei rischi e le procedure di privacy by design e by default. Cura la redazione di articoli specialistici e contenuti SEO per i blog aziendali e per i canali social, evidenziando l'integrazione della normativa Privacy con i sistemi di gestione (come la ISO/IEC 27001) e i Modelli Organizzativi 231. Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, promuove l’attività della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL di Mestre e Spinea (Venezia), valorizzando temi cruciali per la compliance aziendale quali gli adempimenti Privacy (GDPR), i Sistemi di Gestione ISO, la sicurezza sul lavoro e i Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/2001. Non si limita a curare i contenuti specifici del sito internet www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it, ma supervisiona l'aggiornamento informativo degli altri portali web e blog tematici collegati al network MODI, tra cui: www.mog231.it , www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/.

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