La nostra esperienza di Consulenti ci ha portato ad intervenire spesso in caso di data breach in quanto non è un evento raro è solo spesso “invisibile”.
Molte aziende pensano che il data breach sia un evento straordinario.
In realtà capita spesso in forme piccole: email inviata al destinatario sbagliato, credenziali condivise, PC smarrito, accesso non autorizzato a una cartella. Se non hai una procedura di gestione del data breach, reagisci tardi e male.
Il Regolamento (UE) 2016/679 pretende gestione tempestiva e documentata. Questo punto separa un incidente gestito da un problema che si allarga.
L’errore comune? Nessuno sa chi decide!
Quando succede un incidente, l’azienda perde tempo perché non ha ruoli. IT valuta la parte tecnica, HR guarda l’impatto interno, il titolare decide “a sensazione”. In quel vuoto, mancano le evidenze: cosa è successo, quali dati, quante persone, quali misure.
Come si fa? Si crea una procedura semplice, testata, con registrazione delle decisioni prese.
La prima cosa è predisporre una procedura incident response. Deve indicare chi segnala, chi raccoglie informazioni, chi valuta gravità, chi decide la notifica, chi comunica agli interessati se serve. Poi devi fissare un flusso di raccolta dati: evento, sistemi coinvolti, categorie di dati, numero interessati, cause probabili, misure immediate.
Subito dopo, imposti un registro incidenti. Anche quando non notifichi, devi dimostrare la valutazione. Qui serve disciplina: documentare sempre.
L’azione è mettere in atto misure preventive: gestione password, backup, patching, controllo accessi, formazione su phishing. La prova include log, evidenze di backup, report di aggiornamento, registro formazione, verbali di simulazione. Se non testi mai la procedura, non sai se funziona!
Scenario reale: basta una email con allegato sbagliato!
Capita spesso l’invio di un file a un destinatario errato. Se hai una procedura, recuperi subito: blocchi invio successivo, contatti il destinatario, richiedi cancellazione, documenti l’evento, valuti rischio e decidi se notificare. Se non la hai, restano solo scuse e ansia.
Il vantaggio di prepararti: riduci danni e tempi
Chi arriva preparato non evita tutti gli incidenti, ma li governa. MODI può impostare procedura, registro e training mirato, integrando la gestione con il supporto DPO quando opportuno.
MODI Srl si propone per ricoprire il ruolo di DPO – Data Protection Officer e redige l’intera documentazione privacy prevista dal Regolamento Europeo GDPR 679/2016, realizza anche la Data Protection Impact Assessment con un attento studio del risk assessment dell’azienda Cliente.
Per valutare il servizio di consulenza, visita il sito www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it! Nella home tanti approfondimenti!
Per richiedere una proposta di consulenza personalizzata o un incontro conoscitivo con un consulente di MODI Srl con sedi in Mestre e Spinea Venezia ma operativa anche a Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Belluno e Rovigo chiamare gratis il numero verde 800300333 o scrivere nella chat presente nei nostri siti.
Maggiori informazioni sono disponibili sui siti web:
www.mog231.it
www.modiq.it
www.consulenzasicurezzaveneto.it
www.corsionlineitalia.it
www.consulenzacertificazioneiso37001.it
Puoi raggiungerci via WhatsApp al numero 0415412700 o scriverci a modi@modiq.it.
