Consulenza GDPR e DPO per aziende:
adeguamento al Regolamento (UE) 2016/679
Martedì 15 Settembre 2026




Videosorveglianza in condominio: regole GDPR 2016/679 e passaggi da fare prima di installare le telecamere

Videosorveglianza in condominio: regole GDPR 2016/679 e passaggi da fare prima di installare le telecamere

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Videosorveglianza in condominio: regole GDPR 2016/679 e passaggi da fare prima di installare le telecamere

Installare telecamere nelle parti comuni di un condominio significa trattare dati personali, perché le immagini possono rendere identificabili persone fisiche. Di conseguenza, entrano in gioco le regole del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e alcune previsioni della normativa italiana sul condominio. Prima di acquistare l’impianto, conviene chiarire “chi decide”, “chi è titolare” e “come si gestiscono immagini e accessi”.

Delibera assembleare: chi autorizza l’impianto

Per collocare telecamere su scale, ingresso, cortile o garage serve una deliberazione assembleare secondo le maggioranze previste dal Codice Civile (richiamo all’art. 1136, in tema di decisioni assembleari). In pratica, la delibera evita contestazioni successive e rende più chiaro il perimetro dell’impianto: aree riprese, finalità e regole di gestione.

Errore tipico: installare prima e “regolarizzare dopo”. Questa scelta spesso crea conflitti tra condomini e costringe a modifiche costose (spostamento telecamere, riprese eccessive, accessi non tracciati).

Chi è il titolare del trattamento in condominio

Sul piano privacy, il titolare del trattamento è il condominio, rappresentato dall’amministratore. Perciò, l’amministratore deve governare informativa, tempi di conservazione e misure di sicurezza, anche quando il condominio si appoggia a un installatore o a un fornitore esterno.

Cartelli e informativa: cosa va comunicato e dove

Prima che una persona entri nell’area ripresa, deve vedere un cartello chiaro e ben posizionato. Inoltre, bisogna rendere disponibile un’informativa estesa facilmente consultabile (per esempio in bacheca o con riferimento accessibile su richiesta).

Per risultare davvero utile (e non “solo formale”), l’informativa dovrebbe indicare almeno:

  • titolare del trattamento e contatti;

  • finalità della videosorveglianza e base giuridica;

  • tempo di conservazione delle immagini;

  • chi può accedere alle registrazioni e con quali regole;

  • diritti degli interessati e modalità per esercitarli.

Conservazione immagini: 24–72 ore solo se ha senso (e lo devi motivare)

Il GDPR impone la limitazione della conservazione: quindi non puoi tenere le immagini più del necessario rispetto alla finalità dichiarata. In molti casi la prassi porta a tempi brevi (spesso 24–72 ore). Tuttavia, se serve un periodo maggiore, devi motivarlo con esigenze reali e documentabili (ad esempio chiusure prolungate, eventi specifici, richiesta dell’Autorità).

Errore tipico: lasciare il default del registratore “a 7/15/30 giorni” senza giustificazione e senza regole di cancellazione automatica.

Sicurezza delle registrazioni: accessi, credenziali, tracciabilità

Un impianto “a norma” non si valuta solo da telecamere e cartelli. Conta soprattutto come gestisci le registrazioni:

  • limita gli accessi a pochissimi autorizzati;

  • usa credenziali individuali, non password condivise;

  • proteggi il sistema (aggiornamenti, segmentazione rete, backup dove necessario);

  • definisci una procedura per richieste di accesso e per estrazioni di immagini.

In questo modo riduci accessi impropri e uso non controllato dei filmati.

Quando serve la DPIA

In situazioni più complesse (impianti estesi, aree particolarmente delicate, trattamenti potenzialmente più invasivi) può servire una DPIA per valutare rischi e misure di mitigazione. Non è un documento “di stile”: aiuta a evitare riprese eccessive, tempi di conservazione ingiustificati e carenze di sicurezza.

MODI S.R.L. supporta condomìni e amministratori nella messa a terra di un impianto conforme al Regolamento (UE) 2016/679, con un metodo pratico: verifica del perimetro di ripresa, regole di accesso, informative e gestione della conservazione. Quando necessario, affianca anche la redazione della DPIA con risk assessment coerente con il contesto.

Per una consulenza personalizzata o un incontro conoscitivo: numero verde 800300333.
Sito: www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it.

Autore

  • FRANCESCA-QUINTAVALLE-COPYWRITER-DI-MODINETWORK-e1773737424392

    Francesca Quintavalle è la copywriter che segue la stesura e la diffusione dei contenuti tecnici e informativi di MODI SRL.

    È autrice di testi, post, FAQ e materiali divulgativi che sostengono la cultura della protezione dei dati e della riservatezza in ambito aziendale. Il suo lavoro si concentra sulla diffusione delle best practice per la conformità al Regolamento GDPR (UE 679/2016), illustrando gli adempimenti, l'analisi dei rischi e le procedure di privacy by design e by default.

    Cura la redazione di articoli specialistici e contenuti SEO per i blog aziendali e per i canali social, evidenziando l'integrazione della normativa Privacy con i sistemi di gestione (come la ISO/IEC 27001) e i Modelli Organizzativi 231.

    Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, promuove l’attività della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL di Mestre e Spinea (Venezia), valorizzando temi cruciali per la compliance aziendale quali gli adempimenti Privacy (GDPR), i Sistemi di Gestione ISO, la sicurezza sul lavoro e i Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/2001.

    Non si limita a curare i contenuti specifici del sito internet www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it, ma supervisiona l'aggiornamento informativo degli altri portali web e blog tematici collegati al network MODI, tra cui: www.mog231.it , www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/.

Francesca Quintavalle è la copywriter che segue la stesura e la diffusione dei contenuti tecnici e informativi di MODI SRL. È autrice di testi, post, FAQ e materiali divulgativi che sostengono la cultura della protezione dei dati e della riservatezza in ambito aziendale. Il suo lavoro si concentra sulla diffusione delle best practice per la conformità al Regolamento GDPR (UE 679/2016), illustrando gli adempimenti, l'analisi dei rischi e le procedure di privacy by design e by default. Cura la redazione di articoli specialistici e contenuti SEO per i blog aziendali e per i canali social, evidenziando l'integrazione della normativa Privacy con i sistemi di gestione (come la ISO/IEC 27001) e i Modelli Organizzativi 231. Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, promuove l’attività della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL di Mestre e Spinea (Venezia), valorizzando temi cruciali per la compliance aziendale quali gli adempimenti Privacy (GDPR), i Sistemi di Gestione ISO, la sicurezza sul lavoro e i Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/2001. Non si limita a curare i contenuti specifici del sito internet www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it, ma supervisiona l'aggiornamento informativo degli altri portali web e blog tematici collegati al network MODI, tra cui: www.mog231.it , www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/.

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