La patente a punti per i cantieri è un nuovo strumento introdotto dalla normativa italiana per garantire un maggiore livello di sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta, in sostanza, di un attestato che certifica l’idoneità di un’impresa o di un lavoratore autonomo a operare in cantieri temporanei o mobili.
La patente a punti prevede un sistema di attribuzione e decurtazione dei punti in base al rispetto delle normative sulla sicurezza. Inizialmente, viene assegnato un punteggio massimo di 30 crediti. In caso di violazioni, si procederà alla decurtazione dei punti. Se il punteggio scende al di sotto di 15 crediti, la patente verrà sospesa e l’impresa non potrà operare nei cantieri fino alla richiesta di una nuova patente.
Per ottenere la patente a punti, imprese e lavoratori autonomi dovranno soddisfare una serie di requisiti, tra cui:
iscrizione presso la Camera di Commercio, Industria e Artigianato;adempimento degli obblighi formativi da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa;adempimento degli obblighi formativi da parte dei lavoratori autonomi, come previsto dal decreto;il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità;possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF);avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.
Le imprese e i lavoratori autonomi possono avvalersi dell’autocertificazione per attestare il possesso dei requisiti richiesti, ai sensi del DPR 445/2000.
Nel caso di dichiarazioni non veritiere durante le procedure di rilascio o rinnovo, le imprese o i lavoratori autonomi andranno incontro a sanzioni amministrative, oltre che alla sospensione dell’attività e al danneggiamento dell’immagine.
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Francesca Quintavalle è la copywriter che segue la stesura e la diffusione dei contenuti tecnici e informativi di MODI SRL.
È autrice di testi, post, FAQ e materiali divulgativi che sostengono la cultura della protezione dei dati e della riservatezza in ambito aziendale. Il suo lavoro si concentra sulla diffusione delle best practice per la conformità al Regolamento GDPR (UE 679/2016), illustrando gli adempimenti, l'analisi dei rischi e le procedure di privacy by design e by default.
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Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, promuove l’attività della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL di Mestre e Spinea (Venezia), valorizzando temi cruciali per la compliance aziendale quali gli adempimenti Privacy (GDPR), i Sistemi di Gestione ISO, la sicurezza sul lavoro e i Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/2001.
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