Il Decreto Legislativo 231/2001, noto come “Legge sulla Responsabilità Amministrativa degli Enti“, introduce un sistema di sanzioni per le aziende in caso di reati commessi da propri dipendenti nell’interesse o a vantaggio dell’ente stesso. Per poter applicare tale sistema, è necessario che il reato commesso rientri tra quelli elencati all’articolo 25 del decreto.
Le tre categorie di reati:
I reati presupposti del D.Lgs. 231/2001 possono essere suddivisi in tre macro-categorie:
1. Reati contro la pubblica amministrazione, la corruzione e l’ambiente:
- Reati contro la pubblica amministrazione: concussione, traffico di influenze illecite, peculato, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, falsità materiale e ideologica commesse da pubblici ufficiali in atti pubblici;
- reati tributari: evasione fiscale, frode fiscale, omessa presentazione della dichiarazione dei redditi;
- reati in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza: violazione delle norme anticorruzione, finanziamento illecito ai partiti;
- reati in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela dell’ambiente: omicidio colposo, lesioni colpose gravi o gravissime, omessa adozione di misure di sicurezza sul lavoro, inquinamento ambientale.
2. Reati societari:
- bancarotta fraudolenta: distruzione, dissipazione o occultamento di beni aziendali al fine di danneggiare i creditori;
- aggiotaggio: manipolazione del mercato per ottenere un vantaggio ingiusto;
- insider trading: utilizzo di informazioni riservate per ottenere un vantaggio ingiusto nel mercato azionario;
- falsità in bilancio: false comunicazioni sociali volte a trarre in inganno i soci o i creditori;
- riciclaggio: reimpiego di denaro o beni provenienti da attività illecite.
3. Reati contro la persona e il patrimonio:
- omicidio: volontario o colposo;
- lesioni personali: dolose o colpose;
- sequestro di persona: privazione della libertà personale;
- rapina: sottrazione di beni con violenza o minaccia;
- furto: impossessamento illegittimo di beni altrui;
- ricettazione: acquisto o possesso di beni provenienti da reato;
- usura: concessione di prestiti a tassi usurari.
L’importanza del Modello di Organizzazione e Gestione 231:
L’adozione di un Modello di Organizzazione e Gestione 231, conforme al decreto, può aiutare il datore di lavoro a ridurre la possibilità che si commettano tali reati all’interno dell’azienda. Il modello, infatti, prevede una serie di misure di prevenzione e contrasto, come:
- codice etico: un documento che definisce i principi e i valori aziendali;
- sistema di controllo interno: un insieme di procedure volte a monitorare l’attività aziendale e a prevenire i reati;
- formazione del personale: corsi di formazione per i dipendenti sui rischi di reato e sulle misure di prevenzione;
- organismo di vigilanza: un organo indipendente con il compito di vigilare sul funzionamento del modello.
L’adozione di un Modello 231 non esonera l’azienda dalla responsabilità in caso di reati commessi dai propri dipendenti, ma può costituire una causa di attenuazione delle sanzioni.
I reati presupposti del D.Lgs. 231/2001 coprono un’ampia gamma di condotte illecite, con l’obiettivo di tutelare la pubblica amministrazione, l’economia e la sicurezza sul lavoro. L’adozione di un Modello di Organizzazione e Gestione 231 rappresenta un importante strumento per le aziende per prevenire i reati e ridurre il rischio di sanzioni.
- la definizione di una struttura organizzativa chiara e trasparente;
- l’assegnazione di responsabilità e poteri in modo chiaro e appropriato;
- la predisposizione di procedure e controlli adeguati;
- la formazione del personale sulle norme di legge e sulla prevenzione dei reati.
- la predisposizione di un codice etico e di un codice di condotta;
- la realizzazione di attività di audit e di controllo interno;
- a predisposizione di procedure di segnalazione delle violazioni.
- la promozione di una cultura della legalità e della compliance;
- la formazione del personale sulle norme di legge e sulla prevenzione dei reati;
- la valorizzazione di un comportamento etico e responsabile da parte dei dipendenti.
