
Gli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) disciplinano l’obbligo di fornire l’informativa privacy agli interessati.
Questo documento deve essere fornito prima della raccolta e del trattamento dei dati personali.
L’obiettivo è garantire trasparenza e correttezza nel modo in cui le organizzazioni utilizzano i dati personali.
Oggi il quadro normativo è sempre più articolato. Oltre al GDPR, occorre considerare anche le nuove norme europee sull’intelligenza artificiale, come l’AI Act.
In questo contesto la trasparenza diventa un elemento centrale per garantire conformità normativa e sicurezza delle informazioni aziendali.
Quali informazioni deve contenere l’informativa privacy?
L’informativa deve fornire agli interessati alcune informazioni essenziali sul trattamento dei dati personali.
In particolare devono essere indicati:
- i dati di contatto del Titolare del trattamento;
- i dati di contatto del Data Protection Officer (DPO), se nominato la base giuridica del trattamento dei dati;
- l’eventuale trasferimento dei dati al di fuori dello Spazio Economico Europeo (SEE);
- il periodo di conservazione dei dati o i criteri utilizzati per stabilirlo;
- i diritti riconosciuti all’interessato e le modalità per esercitarli.
Queste informazioni permettono alle persone di comprendere come e perché vengono trattati i loro dati personali.
Trasparenza e tutela dei diritti
Un’informativa chiara e completa rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare i diritti degli interessati.
Permette inoltre alle organizzazioni di dimostrare la corretta applicazione dei principi previsti dal GDPR.
Una gestione trasparente dei dati personali contribuisce anche a rafforzare la fiducia di clienti, dipendenti e collaboratori.
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